NOTA: questo articolo è stato riesumato da un archivio web nel Agosto 2015 e postato rispettando la data originale in cui è stato scritto la prima volta. Testo trascritto senza alcuna correzione
Per la Serbia direi che ho conosciuto a Berane il mio migliore amico Zaghi.
Vedilo on movie qui.
Oltre questo dovrei dire che ho avuto modo di apprendere la realta’ della guerra fra Serbia e Kosovo facendomela raccontare dai rispettivi cantoni.
Sembra che per i Serbi, nonostante il Kosovo sia occupato dagli albanesi, la guerra sia stata uno dei momenti migliori.
Di vita e di sentimento.
Alexandar mi parla dal balcone della sua casa, dopo una partita a ramino con lui e gli amici.
La gente che non combatteva, sedeva durante il pomeriggio sui propri balconi, conducendo la propria vita come dono prezioso ed ascoltando le bombe che lontane o vicine, uccidevano la parola PACE.
Come al solito, il motivo che un serbo istruito attribuisce alle cauase della guerra, fa sempre emergere il nome USA.
Ci sono molteplici interessi, reciproci scambi d’affari o anche di oscure manovre illlegali.
Spaccio, armi.
Alexandar mi parla di dare potere ad un popolo potenzialmente capace di spacciare un certo tipo di prodotto per poi ricevere il medesimo supporto in caso di bisogno ed intanto coltivare l’economia nera del domani.
Non ci sono lacrime sul suo volto per i cari perduti.
L’onore e’ qualcosa che non si misura con il pianto, ma con la determinazione.
Un abbraccio.
gionata